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Atelier Sposa: come acquista la tua cliente

Iniziamo col dire una cosa.

Le donne sono il tuo target ancor prima che diventino future spose. Non sempre è così ma lo è nella maggior parte dei casi.

Non trovi?

Molte future spose, prima ancora di iniziare ad organizzare il matrimonio, hanno già una preferenza per un Atelier della propria città o per uno specifico brand.

E quando si avvicina il momento in cui bisogna cercare l’abito per il matrimonio, iniziano a farsi delle domande.

  • Quanti mesi prima devo scegliere l’abito?
  • Come si fa a capire che è l’abito giusto?
  • Qual è il modello di abito più adatto al mio fisico?
  • Quanti atelier conviene girare per trovare l’abito senza entrare in confusione?
  • Dove si comprano gli accessori, il velo e le scarpe?

Se tu sei tra quelli che forniscono le risposte ai quesiti generici sulla scelta dell’abito, avrai più probabilità di essere tra gli Atelier scelti dalla futura sposa.

Hai visto il lavoro su Instagram che sta facendo Nicole Spose?

È chiaro quindi che prima che una futura sposa possa venire a provare gli abiti del tuo Atelier, è necessario che sappia che esisti.

Sì, sembra banale, ce ne rendiamo conto.

Ma se una volta bastava aprire un negozio per vedere entrare sempre nuove clienti, ad oggi l’insegna e il passaparola potrebbero non bastare.

 Sia prima che il tuo target inizi ad organizzare il matrimonio sia durante, devi fare in modo che la futura sposa sappia che esiste il tuo Atelier e devi comunicare perché dovrebbe scegliere te per il suo abito.

Per farti scoprire ci sono diversi canali: i canali social in generale, Facebook e Instagram Ads, Google Display, eventi, fiere, consigli di amiche e di iscritte alle community come Matrimonio.com

Scrollando la Pagina Facebook, ascoltando i consigli di altre spose ed effettuando le diverse ricerche, potrebbe “comparire” il nome del tuo Atelier.

Oltre a scoprirti per caso, la futura sposa può iniziare a cercare.

Cerca su Google, cerca tra i vari stand di una fiera, cerca chiedendo consigli alle amiche e informazioni su community dedicate all’organizzazione del matrimonio e su gruppi Facebook tematici.

In genere le domande che pongono sono 

  • “Quali sono i migliori Atelier in città?”
  • “Quale Atelier della mia città vende il Brand X?”

E poi cerca foto di modelli specifici.

Scrollando la Pagina Facebook, ascoltando i consigli di altre spose ed effettuando le diverse ricerche, potrebbe “comparire” il nome del tuo Atelier.

Cosa farà adesso la sposa?

Potrebbe contattarti per un appuntamento o prima informarsi.

Guarderà le foto dei tuoi abiti su Facebook, Instagram e sul sito web, leggerà le recensioni di altre spose e si chiederà:

  • Gli abiti venduti dall’Atelier X si possono modificare?
  • I capi dell’Atelier X sono unici?
  • Che assortimento troverò nell’Atelier X?
  • L’Atelier X fa abiti su misura?
  • L’Atelier X è monomarca oppure vende più brand? Ha una sua collezione?

Prima ancora che la futura sposa fissi l’appuntamento, rispondi già a queste domande che spesso le future spose si fanno?

L’appuntamento in Atelier

Questo è il momento della relazione con la (potenziale) cliente. È un momento che già conosci.

Sai cosa significa fare consulenza e come rendere unico il momento della scelta dell’abito.

 Addirittura diversi Atelier sviluppano tattiche di marketing olfattivo per “coinvolgere” le potenziali clienti. All’interno hanno un diffusore di fragranze create ad hoc per stimolare anche il senso dell’olfatto.

 Spesso si fa molta attenzione solo a questa fase. 

In realtà, come avrai percepito, è fondamentale gestire anche ciò che avviene prima e, continuando a leggere vedrai, anche ciò che accade dopo.

Dopo la scelta dell’abito

Il marketing e la relazione con la cliente non terminano con la vendita dell’abito. Sai perché?

Beh, perché la relazione tra la sposa e il suo/tuo abito è solo appena iniziata.

 È vero che pare ci sia una sorta di colpo di fulmine con l’abito da sposa, ma dopo aver fatto la fatidica scelta, la futura sposa potrebbe vivere quella che in psicologia si chiama “dissonanza cognitiva”.
Si chiederà “Ma ho fatto la scelta giusta?”, “E se ingrasso/dimagrisco?”, “E se l’abito non piacerà”.

Potrebbe iniziare quindi a farti tante domande. Sarebbe bene, quindi, in questa fase gestire la relazione con la cliente e accompagnarla al giorno del Sì senza ulteriori dubbi.

E dopo il matrimonio cosa facciamo?

“Nulla”, dirai, “La cliente non è più il mio target”.

Probabilmente non si sposerà una seconda volta, ma potrebbe essere la prima testimonial del tuo Atelier. Potrebbe consigliarti ad amiche e parenti, potrebbe pubblicare post su Facebook o Instagram e scrivere recensioni che influenzeranno altre tue clienti potenziali.

Inoltre, se vendi anche abiti da cerimonia, la sposa è ancora il tuo target!

E non pensare che la cliente si ricorderà di te anche se non farai nulla per restare in contatto. Ogni giorno potrebbe scoprire un tuo competitor e magari sceglierlo.

Quindi, non abbandonare la tua cliente dopo il matrimonio. Mantieni la relazione… per sempre!

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